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LA RETE DELLA VITA
L’Arte incontra il futuro; la mostra itinerante a Iseo (5 giugno- 27 giugno).

Nel quadro delle iniziative sulla Carta della Terra, una trentina di noti pittori e scultori bresciani, animati dalle Associazioni “gente in piazza” e “amici della Pieve”, hanno interpretato il tema della rete della vita, delle connessioni tra la terra, l’umanità e l’Infinito, realizzando altrettante opere di pregio, con la direzione artistica di Maurizio Bernardelli Curuz, neodirettore di Brescia Musei.

Da alcuni anni, la Fondazione Cogeme Onlus cerca di far conoscere la Carta della Terra come documento che ci apre al mondo: essa, infatti, sintetizza le principali sfide ambientali, sociali ed economiche che attendono l'umanità nei suoi rapporti con i sistemi di vita del pianeta e getta le fondamenta di una cultura della sostenibilità, aperta, accogliente e cordiale verso ogni essere vivente. La Carta della Terra, però, allo stesso tempo, ci ricorda anche le nostre radici. Tra gli esperti che hanno redatto questo documento, unico italiano, ricordiamo Padre Vittorio Falsina, giovane e brillante, originario della nostra terra, a cui è stata dedicata questa mostra.

L’Arte è sembrato un aspetto decisivo per comprendere questa visione integrata, al di là degli aspetti puramente cognitivi. “Siamo parte di un Tutto – recita la presentazione di Carlo Baroncelli Direttore scientifico del progetto della “Carta della Terra” al catalogo della mostra – parte cosciente del Tutto. Nel profondo dei nostri cuori è nascosta questa consapevolezza… Il bambino e l’artista la vivono pienamente. Quando il bambino cresce rischia di allontanarsene…se riesce a mantenere quello sguardo stupito e riconoscente verso l’Unità diventa un artista…un artista della Vita, capace di vivere in armonia con se stesso e con l’Universo, assecondando le sue leggi e usandole per ampliare la Rete della Vita dalla quale è emerso e sostenuto”.

Dopo la chiusura della prima esposizione, che si è tenuta presso la Pieve di Urago Mella, la mostra toccherà alcuni Comuni del territorio (Palazzolo, Castegnato, Provaglio d’Iseo, Trenzano e Iseo), con l’obiettivo di diffondere un messaggio che affonda le sue radici nella saggezza antica e pone le basi per un futuro sostenibile.

L’appuntamento è quindi ora a Iseo, fino al 27 giugno , presso il Palazzo dell'Arsenale

Gli orari d’apertura della mostra: feriali: dalle ore 10.00 alle ore 12.00, festivi: dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15 alle 18.



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